Francesco Russotto photographer

  • Come nasce la tua passione per la fotografia?

Fin da piccolo le arti visive, mi hanno incuriosito e affascinato. 

La pittura, più di tutte, adoravo e rimanevo estasiato dai dipinti dei pittori italiani, specialmente settecenteschi. Poi, crescendo ho iniziato ad ampliare gli orizzonti esplorando e visionando, tutte le epoche storiche arrivando infine ai pittori moderni.

Ma non sono mai stato capace di dipingere e soprattutto i miei studi, sono stati poi tecnici, rivolti all’elettronica, altra grande mia passione.

La fotografia in un certo modo, mi dava l’accesso indiretto all’arte che mi piaceva, senza passare dalla pittura. Unendo la parte tecnica alla parte artistica, in maniera semplice e naturale.

  • Dove sei solito lavorare?

Ovunque ci sia da raccontare una storia. 

Principalmente nel Lazio, ma anche in tutto il resto di Italia. Mi capita spesso e ne sono molto felice. Amo i “fuori porta”, mi permettono di conoscere realtà diverse, usanze diverse. 

Mi piace molto questa parte del mio lavoro.

  • Quale è il tuo stile?

Fotografo ciò che vedo, mi definisco un reportagista creativo. Non so se è il termine più adatto per raccontarmi, ma alla fine, fotografo di istinto ciò che cattura la mia attenzione, cercando di mettere anche un po’ di creatività ed arte all’interno. Fotografo di pancia, senza troppa premeditazione, anche quando lavoro in studio.

  • Cosa amano maggiormente le tue coppie osservando il tuo lavoro?

Dai feedback che mi ritornano tramite le numerose recensioni, le persone apprezzano il mio approccio informale, discreto e presente che riesce ad entrare in sintonia anche con le persone più timide, riuscendo a fotografarle in maniera naturale e rilassata. Questo, insieme alla qualità finale dei miei lavori è ciò’ che mi contraddistingue.

  • Cosa ami invece tu della tua professione?

Il poter raccontare storie, conoscere persone e visitare luoghi che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili; se non impossibili a volte. 

È un lavoro difficile, perché sempre di più, viene richiesto un livello tecnico/artistico molto alto.

Bisogna essere sempre aggiornati, sensibili, propositivi, ben disposti, pieni di energia, creativi… A tutte le ore del giorno ed anche della notte.

Insomma, un bel lavoro, ma anche molto impegnativo e pieno di responsabilità.

  • Quali sono i servizi da te proposti?

Io mi occupo principalmente di fotografia di matrimonio, engagement (prematrimoniali) e family (servizi per famiglie) particolari.  Oltre alla ritrattistica creativa.

Il mio team, si occupa, di tutti gli altri tipi di eventi fotografici: battesimi, cresimi, comunioni, feste private, elopement, eventi aziendali e servizi fotografici di qualsiasi natura, altamente personalizzabili.

  • Lavori anche all’estero?

Mi è capitato raramente, ma si, adoro avere la possibilità di conoscere persone e luoghi diversi dalle realtà che normalmente frequento. Almeno il 50% dei miei clienti, è straniero.

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